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venerdì 20 ottobre 2017

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GUIDA TURISTICA

Itinerario Archeologico-Culturale

Itinerario Archeologico-Culturale


E' un percorso che consente di conoscere ed apprezzare gli aspetti storici (Palazzo Baronale, Torre medioevale), artistici (Fontana Spagnola, Chiesa di San Giovanni) ed archeologici del territorio di Senis. La meta, il Monte Santa Vittoria, è un particolarissimo sito carico di misteri e suggestioni.

E' suddiviso nei seguenti cinque tratti:
1° Tratto: da Senis alla Fontana Spagnola
2° Tratto: dalla Fontana Spagnola al Palazzo Baronale ed alla Torre Medioevale
3° Tratto: dal Palazzo Baronale - Torre Medioevale alla Chiesa di San Giovanni
4° tratto: dalla Chiesa di San Giovanni al Nuraghe Senis Mannu
5° Tratto: dal Nuraghe Senis Mannu al Monte Santa Vittoria

Caratteristiche generali
Partenza: Senis (230 m s.l.m.)
Meta: Monte S. Vittoria (327 m s.l.m.)
Lunghezza: 2,1 Km
Tempo di percorrenza e visita: 3 ore
Dislivello: +93 m
Difficoltà: semplice



1° Tratto: da Senis alla Fontana Spagnola (150 m)
Arrivare alla Fontana Spagnola è semplicissimo: si attraversa la strada statale 442, che lambisce la zona meridionale del paese e, dopo circa 150 m a sud, in direzione del fiume (facilmente individuabile per le rpesenza di un bosco di pioppi), appare la maestosa opera scultorea del '600, inserita proprio all'interno del fiume, nell'argine della sponda sinistra.

La suggestione scaturita dalla visione della fontana, splendida dal punto di vista artistico e importantissima sotto il profilo storico-culturale, aumenta notevolmente in virtù del contesto e dello scenario in cui è inserita.


2° Tratto: dalla Fontana Spagnola al Palazzo Baronale ed alla Torre Medioevale (200 m)
Si ritorna indietro, verso il paese, per ammirare l'architettura storica e militare del complesso architettonico costituito dal Palazzo Baronale, con stalle annesse, e dalla Torre Medioevale, entrambi recentemente ristrutturati. Le due strutture sono attigue, ma distanti dal punto di vista storico e costruttivo: la torre medioevale è la sola costruzione che rimane, facente parte di un castello e risale, con tutta probabilità al XIII° secolo; il palazzo baronale e le stalle sono invece più recenti (XVIII° secolo) costituiscono una testimonianza dell'antica Baronia di Senis.


3° Tratto: dal Palazzo Baronale-Torre medioevale alla Chiesa di San Giovanni (350 m)
Si continua sempre all'interno del tessuto urbano di Senis, verso il rione alto della periferia settentrionale. Qui, in posizione decentrata ma dominante, svetta, fra tutte le case del paese, la candida Chiesa di San Giovanni, con il suo campanile a vela e la sua colorazione bianca. l'edificio risale al XIII° secolo ed al suo interno custodisce opere di notevole rilievo artistico.


4° Tratto: dalla Chiesa di San Giovanni al Nuraghe Senis Mannu (1000 m)
La salita continua e, dai 250 m s.l.m. della Chiesa di San Giovanni si arriverà, dopo circa un chilometro di marcia, alla quota di 302 m s.l.m. relativa alla costruzione megalitica del nuraghe Senis Mannu.

Questa torre è inserita in un campo a pascolo, ricchissimo di ferule alte più di un uomo, ed è stata edificata migliaia di anni fa sovrapponendo blocchi di roccia sedimentaria con la tecnica cosidetta a Tholos: la cupola, crollata al centro, è ancora visibile ed ammirabile nella sua perfezione costruttiva.

Dall'alto del nuraghe si gode di un buon punto di osservazione: a sud il profilo tabulare della Giara ed a nord il colle di Santa Vittoria, meta del percorso.


5° Tratto: dal Nuraghe Senis Mannu al Monte Santa Vittoria (400 m)
Poco meno di mezzo chilometro, ancora in salita, per visitare un sito ricco di storia in cui, fra i campi e le siepi di lentisco ed olivastro, è possibile scorgere i segni del passato. Schegge di ossidiana e frammenti di terracotta emergono ovunque a testimoniare la presenza dell'uomo sin dagli albori delle prime civiltà sarde.

In cima al colle (327 m s.l.m.) emergono i resti di un misterioso edificio (forse un nuraghe), circondato da un antico villaggio abitato da genti abilissime nello scolpire la dura pietra basaltica: a testimonianza di ciò il ritrovamento di numerose macine perfettamente modellate, una delle quali ancora in sito.








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